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Come nasce BERMÉ: non tutti i mali vengono a nuocere

Da un problema

Nel 2012 Antonino Manti subisce due interventi chirurgici al cuore con l’inserimento di 4 stent. Per controllare i livelli di colesterolo gli è prescritto allora un farmaco contenente “statine”, questo però, per i suoi effetti secondari, gli provoca problemi fisici.

Ad un’opportunità

 

Grazie al suggerimento della figlia Piera, il signor Manti trova un’alternativa al suo farmaco nelle proprietà di un agrume tipico della zona ionica reggina, il bergamotto.

Tuttavia il bergamotto, noto per le caratteristiche dell’olio essenziale (utilizzato sia per i profumi che per il confezionamento di alcuni farmaci), ha un succo estremamente amaro e con una alta acidità, componenti che ne impediscono il consumo. Provare a diluire il bergamotto e addolcirlo con dello zucchero non è bastato al signor Manti ad evitare il bruciore di stomaco.

A quel punto, cercando di creare una bevanda buona al sapore ma che conservasse le proprietà del bergamotto, Antonino Manti ha deciso di testare degli abbinamenti con vari succhi di frutta. Per prima l’albicocca, mescolata al 60% con il 40% di bergamotto, ma il bruciore di stomaco rimaneva. Continua a sperimentare con altri succhi ma il risultato non cambia, fino a che non prova con il succo di mela e dopo vari aggiustamenti trova la combinazione perfetta in un 80% di mela e 20% di bergamotto.

Un prodotto unico

 

Il gusto è gradevole, il sapore ottimo e il bruciore di stomaco non si manifesta più. Le proprietà salutistiche del succo di bergamotto sono molteplici, tra gli altri i flavonoidi (statine naturali). Studi effettuati da varie università davano una quantità di flavonoidi di circa 450 mg per litro di bergamotto con la classica estrazione del succo ma la massima concentrazione si trovava nelle parti scartate del frutto e non nella polpa o nella buccia.

Certificato da brevetto

Manti sperimenta allora un nuovo tipo di estrazione del succo che include l’interezza del frutto. Questo nuovo metodo da subito da risultati sorprendenti: una decuplicazione dei polifenoli, da 450 mg/l a 4200 mg/l; presenza consistente di vitamine A, B, C, D e di lignani.

Inoltre la resa della spremitura passa dal 30% del metodo tradizionale a circa il 70%. Manti chiede ed ottiene il brevetto sia per il metodo di spremitura che per la composizione del prodotto finito.

 

È così che è nata una bevanda unica, composta al 100% di frutta italiana, senza additivi né zuccheri aggiunti: semplicemente, Bermé.

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